I CONTADINI REALIZZANO CON SUCCESSO LA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE PER LA SOVRANITA’ ALIMENTARE: INIZIA IL PERCORSO E INIZIA LA MARCIA DEI CONTADINI ITALIANI PER LA DIGNITA’
Si è tenuta ieri a Roma l’assemblea di presentazione della legge di iniziativa popolare per la sovranità alimentare proposta dai movimenti contadini italiani.
L’assemblea promossa da una serie di coordinamenti territoriali del FCA e da Altragricoltura si è svolta nella sala delle bandiere del Parlamento Europeo è stata partecipata da circa 150 presenze, nella gran parte contadini provenienti da diverse regioni d’Italia.

Gianni Fabbris, uno dei coordinatori nazionali del movimento, ha illustrato le motivazioni e gli obiettivi del percorso per la legge di iniziativa popolare che si ispira ai principi della sovranità alimentare, ovvero ad un sistema di produzione, distribuzione e consumo del cibo in cui siano considerati centrali i diritti dei contadini, dei lavoratori della terra e dei consumatori e non quelli
delle multinazionali e della speculazione commerciale.
Tre gli obiettivi principali indicati: quello del riconoscimento da parte delle istituzioni e del legislatore degli obiettivi della sovranità alimentare come utili per affrontare la inderogabile riforma del nostro sistema agroalimentare, quello di attivare la partecipazione dei contadini e dei cittadini nelle scelte attraverso la costituzione della consulta nazionale e dei dipartimenti regionali
per la sovranità alimentare, quello di definire obiettivi e strumenti concreti, efficaci e innovativi con cui affrontare la crisi nelle campagne.
In definitiva il più grande obiettivo che i contadini si pongono è quello di coinvolgere la società in una grande discussione consapevole sul destino dell’agricoltura italiana che sta trasformandosi sempre più in un sistema industriale senza contadini e sotto il controllo delle multinazionali.
Durante l’assemblea sono intervenute diverse realtà contadine (Sicilia, Sardegna, Toscana, Lazio, Campania) e diverse realtà di movimento fra cui Attac Italia, l’ACU Associazione Consumatori Utenti), il WWF, Equivita.
Durante l’iniziativa è stato dato conto di una serie di prime adesioni al comitato promotore particolarmente significative fra cui quella di Serge Latouche, di Fulco Pratesi, di Piero Bevilacqua, di Giuseppe Altieri ed è stato letto un appello di due artisti dal forte impegno sociale (gli attori e autori di teatro Ulderico Pesce e Gianni Aiello) rivolto agli uomini e le donne dell’arte e della
cultura per sostenere il percorso fatto dai contadini.
Particolarmente significativa è stata l’adesione di una serie di rappresentanti di Enti Locali fra cui l’Assessore all’ambiente del comune di Asti (Giovanni Pensabene) e della provincia di Cagliari (Rosaria Congiu), i comuni di Ollolai, Vittoria, Mazzarrone, Grottaglie e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Enzo Russo che ha annunciato il suo impegno per portare la proposta alla
conferenza stato-regioni e per lavorare a realizzare in Puglia la prima legge regionale per la sovranità alimentare.
All’incontro hanno partecipato l’Europarlamentare Vincenzo Aita e la deputata Angela Lombardo del PRC e il Senatore Luca Marcora della Margherita, mentre hanno dato l’adesione, pur non avendo potuto garantire la presenza per gli impegni della giornata al Senato, il Senatore Nuccio Iovine dei DS e la Senatrice Loredana De Petris dei Verdi.
Nel mentre si teneva l’assemblea una delegazione del movimento composta da rappresentanti delle delegazioni Sarda e Siciliana, hanno incontrato il sottosegretario all’Agricoltura Stefano Boco. Al rappresentante del governo i contadini hanno presentato il percorso della proposta di legge ed hanno portato un documento in cui si chiede di avviare da subito il confronto a partire dalla crisi
pesantissima che stanno vivendo le aziende agricole colpite dal crollo dei prezzi al consumo che ha ridotto decine di migliaia di aziende di perdere la terra ormai venduta all’asta.
Il Sottosegretario Boco, al termine del lungo incontro, ha assunto l’impegno di aprire un tavolo di confronto sui temi proposti ed, in particolare, di convocare un primo incontro coinvolgendo anche le regioni per discutere del risanamento delle aziende in stato di crisi e delle misure per sostenere le produzioni contadine.
Mattinata dai risultati importanti, dunque, cui si aggiunge quello che i contadini convenuti considerano, forse, il più importante: nell’assemblea che il FCA ha tenuto nel pomeriggio, l’intero movimento ha deciso di sostenere con forza la proposta. Può, dunque, avviarsi il percorso che porterà entro giugno a depositare il testo definitivo della legge e ad iniziare a raccogliere, nei sei mesi
successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, le centinaia di migliaia di firme necessarie.